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Scopri Guidonia Montecelio! Tra rocche medievali, memorie aeronautiche e paesaggi suggestivi, Guidonia Montecelio offre un viaggio affascinante attraverso le epoche. Scopri la storia, l’arte e le meraviglie di un territorio ricco di tradizione e vitalità!

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Passeggiata guidata nel Centro di Guidonia

Passeggiata guidata nel Centro di Guidonia

Guidonia Montecelio
1 ora e 30 minuti

Guidonia è la nota città di fondazione edificata, durante il ventennio, in soli due anni e intitolata all’eroe dell’Aeronautica Gen. Alessandro Guidoni che perse la vita durante un’esercitazione di prova per il collaudo del paracadute da lui stesso inventato, il 27 aprile del 1928.

Il nucleo originario è stato progettato e attuato a cura dell’Istituto Case Popolari – I.C.P. diretto da Alberto Calza Bini – dal gruppo degli architetti razionalisti Giorgio Calza Bini e Gino Cancellotti unitamente all’ingegner Giuseppe Nicolosi, fu concepita in origine per un numero limitato di abitanti, circa 2500, con alloggi e servizi destinati al personale militare e civile operante nel Campo dell’allora denominato Campo di Aviazione di Montecelio.
Realizzato in soli due anni (1935-1937) ad esclusione della Chiesa di S. Maria di Loreto (1938) è stato, per l’epoca, simbolo di operosità ed concretezza, in linea con le nuove scoperte ed attività scientifiche riferite agli studi ed alle esperienze aeronautiche.
Il disegno urbanistico (ing. Nicolosi) si sviluppa secondo il sistema classico Cardo / Decumano dove il primo asse: via Baden Powell-via Chiorboli-via Vincenzo Lunardi-via Umberto Maddalena, unisce la chiesa con il successivo sviluppo lineare della città mentre il secondo asse: viale Leonardo da Vinci, al cui incrocio si configura la piazza, unisce quest’ultima con l’ingresso, a valle, del Centro Sperimentale Aeronautico e dello stesso aeroporto.

A parere di alcuni studiosi, i fabbricati sono disposti secondo un rigido schema prospettico e fanno quasi da quinte scenografiche mentre la piazza porta evidenti simboli del sistema medievale come la torre civica, il palazzo comunale, la vicina piazzetta delle erbe… Nella realtà, le semplici e pulite architetture, gli spazi a servizio ed a verde, le stesse strade ben dimensionate, oltre che a concetti mutuati dalle Garden City d’Oltremanica, concretizzano nuove idee e proposte del primo razionalismo italiano, spesso manifestato in raggruppamenti di artisti e professionisti con varie sigle e acronimi (M.I.A.R. Movimento Italiano Architettura Razionale – R.A.M.I. Raggruppamento Architetti Moderni Italiani – G.U.R. Gruppo Urbanisti Romani), di cui facevano parte, con sfumature varie, i progettisti di Guidonia.

Oggi, nella realtà, la piazza Giacomo Matteotti ha mantenuto un solo aspetto relativo al “cuore pulsante” della città medievale: quello relativo alle frenetiche attività burocratico-amministrative, ad orario limitato, dell’immenso Comune di Guidonia Montecelio. Tuttavia, svuotata da questa funzione, nei momenti di quiete e di riflessione, lo spazio e gli articolati volumi della piazza, quasi si elevano ad opera d’arte metafisica: come in un quadro di G. de Chirico (Enigma di una giornata) entro la quale il fruitore, elaborato il processo di astrazione, avverte senso di solitudine e di smarrimento.
La ripartizione delle attività progettuali tra i tre professionisti è ben nota. All’ing. arch. Giuseppe Nicolosi, allievo di G. Giovannoni, vanno attribuiti, oltre al disegno urbanistico della nuova città, il Palazzo Comunale, l’adiacente corpo per uffici e di civile abitazione, il grande fabbricato polifunzionale (albergo, ufficio postale, civile abitazione) con annesso cinema teatro: piccolo gioiello per innovazione costruttiva e spaziale, la caserma dei Carabinieri e vari altri edifici di civile abitazione disposti lungo via Zambeccari – via di Montecelio. Nicolosi, artista dotato di grande professionalità e di particolare sensibilità nel settore della residenza popolare, ha lasciato un archivio personale dichiarato di notevole interesse storico dal Ministero dei Beni Culturali.

L’arch. Giorgio Calza Bini è l’autore dei fabbricati, disposti nel lato Est della piazza: la Torre Civica (in origine Torre Littoria) e il Palazzo per Uffici (orig. Casa del Fascio) oltre che del complesso della Chiesa di S. Maria di Loreto, protettrice degli aviatori e Patrona della città di Guidonia. Quest’ultime architetture presentano delle innovazioni sia nell’aspetto formale sia nelle soluzioni tecnologiche. Il corpo di fabbrica, su pilotis in cemento armato, è di chiara influenza lecorbusieriana, con un rapporto tra spazio vuoto (piano pilotis) e volume sospeso molto ben risolto. L’edificio per il culto, dedicato alla Madonna, presenta una semplice planimetria elaborata in forma di aeroplano, sicuramente in linea con i tempi e i luoghi ma, forse, esageratamente celebrativa.

Le opere dell’arch. Gino Cancellotti riguardano tutti i fabbricati di civile abitazione disposti, a schiera, sul viale Leonardo da Vinci, degradanti verso il Parco della Pinetina e il piazzale antistante l’aeroporto, nonché i corpi edilizi su via Chiorboli e via Lunardi. Di rilievo anche le villette per sottufficiali lungo via G. Douhet. Degno di attenzione il complesso scolastico per la formazione elementare “Mario Tadini”, esteso tra le vie Baden Powell-Douhet -Camarotta Adorno, egregiamente risolto nel rapporto tra volumi, spazi esterni a supporto delle attività educative e aree verdi: è, ancor oggi, la scuola più funzionale, razionale e “moderna” dell’intero Comune di Guidonia Montecelio.

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  • Orario di Partenza
    ore 18:00

Luogo del Tour

Guidonia è la nota città di fondazione edificata, durante il ventennio, in soli due anni e intitolata all'eroe dell'aeronautico Gen. Alessandro Guidoni che perse la vita durante un’esercitazione di prova per il collaudo del paracadute da lui stesso inventato, il 27 aprile del 1928.

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