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Scopri Guidonia Montecelio! Tra rocche medievali, memorie aeronautiche e paesaggi suggestivi, Guidonia Montecelio offre un viaggio affascinante attraverso le epoche. Scopri la storia, l’arte e le meraviglie di un territorio ricco di tradizione e vitalità!

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Passeggiata guidata serale nel Borgo di Montecelio

Passeggiata guidata serale nel Borgo di Montecelio

Guidonia Montecelio
1 ora e 30 minuti


Questo interessantissimo percorso serale, ricco di curiosità e dal fascino irresistibile in uno dei percorsi più caratteristici di Montecelio, parte da Piazza San Giovanni Evangelista, dal quale si coglie una sorprendente panoramica del tessuto urbano sviluppatosi sulle pendici Sud/Sud Est del colle e su cui affacciano il Palazzo Baronale Cesi di Acquasparta (sec. XVI/XVII), il monumentale Arco di S. Maria (1677) opera dell’arch. Orazio Torriani e il principale Edificio di Culto, realizzato in soli cinque anni su disegno dell’arch. Filippo Leti. L’omonima chiesa (una delle più grandi del territorio tiburtino-cornicolano) in stile, definito dallo storico dell’architettura prof. S. Benedetti, dell’Arcadia, o più semplicemente, Controriformista o Tardo Barocco, val bene una visita per ammirarne, tra l’altro, le opere d’arte di Ludovico Stern e di Giuseppe Cades, l’organo positivo (1769) di Johann Conrad Werle e la sistemazione delle cappelle laterali ad opera del noto architetto, di origine monticellese, Carlo Marchionni, autore della Sagrestia di S. Pietro in Vaticano.

 

Si avvia l’itinerario a partire dall’Arco di S. Maria verso l’antico Borgo di Monticelli (sec. X / XIX).
Percorrendo la salita (via Servio Tullio o scalinata in dialetto monticellese) a forte acclività, si giunge alla Piazzetta della Porta (demolita) verso il punto di ingresso al centro storico, strutturata su due livelli. Da questa si dipartono, quasi a cerchi concentrici, le anguste strade, risolte spesso a cordonate o a scalinate che penetrano nel paese: superiormente la via del Sole e via del Capo Croce, Dabbasso via della Lucera e la via del Borgo (a chiusura dell’antico abitato).

Il percorso di maggiore interesse si snoda attraverso la via del Capocroce (o via Longa) considerata l’arteria principale dell’intricato tessuto viario pedonale e a misura degli animali da soma. Essa per vincere la pendenza si presenta in maniera leggermente trasversale e raggiunge la sovrastante via di San Lorenzo incrociando, lungo il percorso, diramazioni in corrispondenza degli episodi edilizi maggiormente significativi come Il Castelluccio, Casabella, Palazzo Bracci, la Cappella della Madonna del Giglio.La viabilità divergente, sempre risolta a cordonate, gradoni, scale e angusti sottopassi (detti, in gergo locale, Cattabosci) che si inerpicano dalla viabilità principale fin sotto la Rocca crea, unita alle particolari soluzioni edilizie, un’armonia urbanistica e ambientale di meraviglioso stupore e di grande godimento: si cogliere immediatamente l’effetto, psicologicamente e fisicamente benefico, del Centro Storico Medievale cosiddetto Minore.

Quindi, percorrendo il Capocroce si arriva alla confluenza della sovrastante via di San Lorenzo con questa, a tornare indietro si incontra la chiesetta omonima: prima chiesa di Montecelio al di fuori della difesa.

Percorrendo un brevissimo tratto della via di San Lorenzo, finalmente si piega a sinistra imboccando la via (ripida a scalinata) della Rocca e si giunge al pianoro che quota m. 389 sul livello del mare.

Lo spettacolo è mirabile e sorprendente per la vestigia allo stato di rudere e per la veduta a 360 gradi che cogliere, in pochi attimi, i Monti Lucretili, Tiburtini e Prenestini sin al Vulcano Albano, la Sabina Romana, Mentana, Monterotondo, la bassa Valle dell’Aniene sino a Roma (in alcuni giorni netta si staglia la cupola di S. Pietro), Tivoli e lo stesso abitato di Montecelio con la chiesa madre e il colle con il Complesso del San Michele.

Il percorso di ritorno procede scendendo dalla Rocca lungo via di S. Lorenzo e, passando sotto l’arco omonimo qualificato da una bella edicola dedicata alla Madonna e, attraverso un tipico slargo da cui si coglie un gradevole episodio urbano di edilizia minuta ma stilisticamente e tecnicamente caratterizzata, si giunge di nuovo alla piazzetta della Porta.

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  • Orario di Partenza
    ore 18:00

Luogo del Tour

Guidonia è la nota città di fondazione edificata, durante il ventennio, in soli due anni e intitolata all'eroe dell'aeronautico Gen. Alessandro Guidoni che perse la vita durante un’esercitazione di prova per il collaudo del paracadute da lui stesso inventato, il 27 aprile del 1928.

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